Cammina con me sulle acque

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Il Vangelo di Matteo 14,22-36 narra l’episodio in cui Gesù cammina sulle acque e chiama Pietro a fare lo stesso. È un brano che ci interroga sul coraggio della fede, sull’abbandono fiducioso a Cristo, anche nelle tempeste della vita. Quando guardiamo a Lui e ci fidiamo, camminiamo anche noi sulle acque. Ma quando dubitiamo, affondiamo.

PREGHIERA

Signore Gesù,
quando la notte scende sul mio cuore
e il vento contrario scuote le mie certezze,
non lasciarmi solo nella paura.

Vieni verso di me,
come venisti incontro ai tuoi discepoli sul mare.
Fammi riconoscere la Tua voce,
anche nel rumore delle onde.

Se mi chiami a camminare sulle acque,
donami il coraggio di uscire dalla mia barca.
Aiutami a fidarmi più di Te
che delle mie sicurezze.

Quando il dubbio mi afferra
e il mio sguardo si stacca dal Tuo,
tendi la Tua mano,
salvami ancora una volta.

Solo Tu puoi calmare il mare in tempesta.
Solo con Te posso attraversare il buio.
Cammina con me, Signore,
e io non affonderò.

Amen.

Spiegazione


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La preghiera si ispira all’esperienza di Pietro che, guardando Gesù, riesce a camminare sull’acqua, ma affonda quando si lascia dominare dalla paura. È una supplica rivolta a Cristo affinché ci dia il coraggio di fidarci di Lui anche quando la vita sembra travolgerci. È una richiesta di presenza e salvezza, centrata su un cammino di fiducia.

Leggi le preghiere dei giorni passati.

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