Il brano di Mt 20,1-16, con la parabola degli operai chiamati a lavorare nella vigna, ci mostra che la giustizia di Dio non si misura con criteri umani, ma con la logica della misericordia. Questa preghiera nasce come risposta di affidamento al Signore che dona a ciascuno non secondo il merito, ma secondo il suo amore senza misura.
PREGHIERA
Signore Gesù,
Tu sei il padrone della vigna che chiama a tutte le ore del giorno.
A nessuno chiudi la porta, a nessuno neghi la tua ricompensa.
Donami un cuore umile,
capace di gioire non solo per il mio salario,
ma anche per il dono che riceve il fratello accanto a me.
Allontana da me l’invidia,
che mi rende cieco alla tua bontà.
Fammi riconoscere che ogni respiro, ogni passo,
è già grazia che scende dalle tue mani.
Fa’ che io accolga la tua giustizia,
che non è misura di denaro o merito,
ma dono d’amore che trabocca senza fine.
Signore, apri la mia vita alla gratitudine,
perché io non calcoli più quanto ho dato,
ma sappia ringraziare per quanto ho ricevuto.
Amen.
Spiegazione
Il Vangelo di Mt 20,1-16 ci insegna che Dio non retribuisce secondo i calcoli umani, ma secondo la sua misericordia. Gli operai che arrivano all’ultima ora ricevono la stessa paga degli altri, segno che la salvezza è dono gratuito e non premio meritato.
La preghiera invita ad accogliere questo stile divino, a non lasciarsi guidare dall’invidia o dal confronto, ma dalla gioia per il bene ricevuto da tutti.
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