Una preghiera intima e silenziosa per accogliere Gesù nel quotidiano. Il testo invita a riconoscere la fragilità umana e a confidare nel compimento della sua Parola, anche nei momenti di fatica. Una meditazione sulla presenza viva di Cristo che continua ad agire oggi, nella vita di chi crede e spera.
Gesù, questa mattina mi siedo davanti a Te
come nella sinagoga di Nazaret.
La Parola è aperta, il silenzio è pieno,
e i miei occhi sono fissi su di Te.
Tu leggi di poveri, di prigionieri, di ciechi,
e io mi riconosco in quelle righe.
Perché oggi, in qualche modo,
sono anch’io fragile, stanco, bisognoso di luce.
Tu dici: “Oggi si compie questa Scrittura”.
Oggi, Signore.
Anche se il corpo fa male.
Anche se il cuore è lento a sperare.
Anche se non vedo ancora la guarigione.
Resta qui.
Compi la tua Parola dentro di me.
Fammi sentire che non sono dimenticato,
che la grazia è ancora possibile,
che Tu sei presente, adesso.
Amen.
Preghiera di Helmy Ibrahim (dalla sua pagina Facebook).



