La preghiera davanti alla croce di Gesù nasce dal desiderio di cercare luce nel mistero del dolore innocente e nella profondità dell’amore di Cristo. Davanti al Golgota, l’uomo sperimenta domande che toccano l’anima: il senso della sofferenza, il male ingiusto, la fragilità del cuore umano. Questa preghiera offre un cammino di meditazione e di consolazione, aiutando a trasformare la croce da luogo di sconfitta a porta di speranza.
Signore Gesù,
siamo coinquilini del Golgota,
io da peccatore, senza alcun merito,
e Tu da giusto, senza nessuna colpa.
Più dei chiodi che trafiggono la carne
feriscono le parole che graffiano l’anima.
Perché il dolore innocente?
Perché questo insensato accanimento?
Perché il male gratuito?
Perché la morte del giusto?
Mi rispondi con il silenzio
che si fa preghiera per i peccatori;
la supplica diventa offerta di comunione
e il tuo sacrificio genera una nuova creatura.
La tua mitezza rompe il circolo vizioso del male,
la tua umiltà trasforma la caccia al colpevole
in ricerca di pace e di luce
anche per quella vita
giudicata inutile e fallita.
Gesù, mio fratello primogenito,
non pretendo di scendere dalla croce,
ma desidero rimanere con te
affinché essa diventi trampolino per il paradiso,
ponte e porta per entrare nel Tuo Regno.
Amen.
Don Pasquale Giordano


